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Cambiamenti nella forma dei piedi

Con il passare del tempo, la forma dei piedi può cambiare per effetto della neuropatia, dello scarso apporto di sangue e determina una modificazione della pressione di appoggio della pianta del piede.

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Con il passare del tempo, la forma dei piedi può cambiare per effetto della neuropatia, dello scarso apporto di sangue e determina una modificazione della pressione di appoggio della pianta del piede.

I segni più specifici

  1. Un’area di ispessimento plantare (ipercheratosi) che si forma quando vi è un aumento della pressione d’appoggio del piede e si associa ad un maggior rischio di ulcerazione del piede.
    Inoltre, l’ipercheratosi stessa si comporta come un corpo estraneo aumentando ulteriormente la pressione della pianta del piede in quella sede e aumentando il fattore di rischio di un’ulcera.
    Diverse misure si sono dimostrate efficaci per ridurre le callosità, in particolare l’utilizzo di metodiche di scarico della pressione plantare, con solette e scarpe adatte e la rimozione del callo.
    In Italia è prevista la prescrizione gratuita di un paio di scarpe protettive ogni 12 mesi e di un plantare su misura ogni 6 mesi per tutti gli individui con un’invalidità civile riconosciuta di almeno il 34%.
  2. Le deformità del piede, dovute alla neuropatia o alle precedenti amputazioni minori (parte del piede), rappresentano un importante fattore di rischio per la formazione dell’ulcera e per una nuova amputazione, soprattutto se ad esse si associa anche una scarsa irrorazione sanguigna. La storia di una precedente ulcerazione aumenta di 3 volte il rischio di una nuova ulcerazione.
    La chirurgia correttiva delle deformità e la stabilizzazione articolare si è dimostrata utile nel fermare il processo evolutivo della malattia.

La limitazione della mobilità articolare

In generale, la mobilità articolare nei pazienti diabetici può risultare limitata probabilmente a causa della glicazione delle proteine nelle articolazioni, nei tessuti molli e nella cute. Le deformità del piede, le anomalie della deambulazione e la limitata mobilità articolare sono tutte destinate a sfociare in un alterato carico biomeccanico del piede, con elevata compressione plantare e con un possibile aumento del carico trasversale.