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Esistono screening per individuare i soggetti a rischio di diabete di tipo 1?

Oggi il rischio genetico per lo sviluppo del diabete di tipo 1 può essere quantificato grazie a <em>genetic risk scores </em>(denominati GRS2) alla nascita.

Esistono screening per individuare i soggetti a rischio di diabete di tipo 1?

Implementare screening per identificare i soggetti a rischio di sviluppare diabete di tipo 1

È stato uno dei temi caldi all’81° Congresso dell’American Diabetes Association (#ADA2021), 25-29 giugno 2021. Oggi il rischio genetico per lo sviluppo del diabete di tipo 1 può essere quantificato grazie a genetic risk scores (denominati GRS2) alla nascita. Quindi lo screening genetico è possibile, ma bisogna tener conto che può essere diverso in etnie diverse e per ora abbiamo buoni sistemi per i soggetti Caucasici, meno per altre etnie.

L’utilizzo di GRS2 con un cut off al 90° percentile permette di identificare il 77% di futuri casi di diabete di tipo 1 (con un rischio sul singolo del 2.4%). Ovviamente,  aumentando il cut off (99.9 percentile) il rischio individuale sale al 20% ma scende il numero di casi che si intercettano (7%).

Le questioni aperte sono molte a partire dalla esigenza o meno di sviluppare uno screening di popolazione, la tempistica adeguata per la ricerca della risposta immunitaria, la modalità e la valenza in popolazioni rispetto a familiari e in soggetti adulti rispetto a soggetti pediatrici.

Esistono degli studi di screening già in atto, per esempio:

  • il Bavaria FR1DA study che valuta bambini di 2-5 anni (139.792 bambini, 410 con due autoanticorpi, 0.29% cioè malattia preclinica; 81 ha sviluppato diabete);
  • studio ASK in Colorado, 1-18 anni includendo anche screening per malattia celiachia [738, 135 con due anticorpi (0.52%), 29 ha sviluppato diabete, rischio a 10 anni 70%; 705 con celiachia 2,7%);
  • GPPAD in Europa, screening genetico 255.000 con meno di 5 mesi (1.04% con rischio elevato);
  • TRIALNET USA/EU almeno 1 anno fino a 45 anni se familiarità primo grado positivo, fino a 20 se secondo grado (209.372 con 5.661 positivi con più di un anticorpo.

Prof. Lorenzo Piemonti

Responsabile del programma di trapianti di isole umane presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano. Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Diabetologia (SID), professore associato di Endocrinologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e visiting professor presso la Vrije Universiteit di…

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